Maschi, o meglio appartenenti non solo grammaticalmente al genere maschile, gioite, anzi gioiamo! La parità con il vero sesso forte è stata raggiunta, almeno nel caso specifico di cui andrò a trattare. Da tempo mi capitava di vedere una pubblicità televisiva di una nota casa che eviterò di nominare, nella quale alcune signore di bell’aspetto entrando sorridenti in un ascensore si scambiavano le seguenti confidenze: «Piccole perdite di urina? L’odore non è più un problema!», «Già, prima avevo timore a entrare in ascensore con altri, ma adesso c’è ………. !». Devo confessare ingenuamente che era un particolare del quale non mi ero mai accorto, entrando in un qualsiasi ascensore, seppure molto affollato, dove comunque non mancavano odori, non sempre piacevoli, di ogni tipo. La visione di quello “spot”, come si usa chiamare quel tipo di pubblicità, mi ha dato da pensare a lungo, facendomi venire grandi dubbi e togliendomi tante piccole certezze. Non per come fosse fatta, in quanto era garbata e per niente volgare, tanto meno offensiva, ma per il fatto che il messaggio fosse rivolto esclusivamente al genere femminile, come se si trattasse di un problema riguardante solo il gentil sesso. Serenamente pensavo che, indipendentemente da eventuali gravi problemi di salute, quando scappa scappa e non importa se il soggetto è maschio oppure femmina. Quindi trovavo ingiusto che una quasi “metà del cielo” non fosse tutelata in un momento sufficientemente imbarazzante. La goccia può scappare e non ha il tempo, né la voglia, di vedere se il coinvolto sia maschio o femmina. Sapevo che maschietti e femminucce sono fisicamente diversi, anche nelle parti anatomicamente più intime, ma questa mia conoscenza, peraltro approfondita da studi in medicina mai portati a termine, non era sufficiente a chiarire i miei dubbi, ma soprattutto a dissipare quel profondo senso di ingiustizia che veniva dal fatto di non sentirmi, unitamente ai miei compagni di genere, tutelato e protetto in un momento sicuramente delicato. Provavo grande solidarietà per l’altro sesso, comprendendo molto bene il loro intimo problema, ma sentivo aleggiare dentro di me anche un poco di invidia per il fatto che loro avessero modo di tutelarsi, quasi di difendersi, dal subdolo attacco proveniente dall’interno. Noi maschi, no! Senza possibilità di difesa, inermi! Questo fino a quel giorno fantastico, quando tra le pagine di una rivista, che da anni leggo settimanalmente, vidi che una nota casa, non quella dello spot, produttrice di “salva goccia” per signore aveva messo sul mercato lo stesso prodotto anche per signori. Ecco da quel momento i miei orizzonti sono diventati più sereni perché io ero contento per la conquista ottenuta. Vi pare poco?
Fabrizio Scarpa – 12 giugno 2013 “il Mercoledì” numero 23 anno XIX

