Ballan, Ballerini! Sembrano le parole di una canzone di Lucio Dalla di tanti anni fa ma sono la sintesi di una giornata trionfale del ciclismo azzurro, ultimamente tanto vituperato e continuamente sotto processo per i continui casi di doping che hanno coinvolto molti corridori nostrani, convinti di farla franca dopo vittorie a ripetizione risultate poi per niente pulite. Con la speranza che non ci siano altre positività nella prestazione dei nostri (1° Ballan 2° Cunego 4° Rebellin!), bisogna dire che, per il terzo anno consecutivo, il commissario tecnico Franco Ballerini ha saputo guidare con grande sapienza la squadra italiana alla vittoria prestigiosa nel Mondiale Professionisti di Ciclismo su strada, che si sono svolti a Varese, quaranta anni dopo il trionfo di Vittorio Adorni. Un grande esempio di gioco di squadra in uno sport dove spesso ognuno ha corso per i fatti suoi. I nostri atleti sono stati protagonisti, per tutte le oltre sei ore di corsa, tenendo a bada lo squadrone spagnolo, protagonista indiscusso della stagione giunta quasi al suo termine, i belgi, gli olandesi e tutti gli altri, più o meno, favoriti. Grande, da signore non solo del pedale, il sacrificio del grillo Paolo Bettini, che il giorno prima aveva annunciato il suo addio alle corse, rimasto nel gruppo dei grandi sconfitti, dopo le due maglie iridate conquistate nel 2006 e nel 2007. E che dire di Rossi (Valentino) nella grande giornata degli Azzurri (del ciclismo)? Ha parlato lui medesimo inaugurando una bella domenica di sport con il suo ottavo titolo mondiale, giunto in ritardo, del quale si è scusato con una delle sue solite magliette, di due anni.
Fabrizio Scarpa – 1 ottobre 2008
“il Mercoledì” – numero 34 anno XIV

