Dopo un anno da che Moncalieri ha un nuovo governo cittadino, Mangiafuoco ha ritenuto opportuno radunare il Gran Giurì per esaminare i fatti e fare il punto della situazione. Erano presenti Anticosaggio, Il Direttore, Mastrocuciniere, ovvero i suoi fedeli consiglieri, e, nella veste di garante, Numerotredici, una dolcissima signora, storica e mitica rappresentante della stampa pedemontana, in particolare subalpina. Il lavoro non è stato facile e altrettanto complicate le conclusioni. Il fuoco e l’acqua hanno messo i bastoni fra le ruote nei primi cinque mesi di questo bisesto 2008. Un incendio ha ferito gravemente il Castello, per secoli risparmiato dalle bombe e dalle calamità, anche se a onor del vero questa disgrazia è servita a far conoscere al resto della nazione (ma anche della nostra stessa regione) questo splendido monumento storico. Una primavera assolutamente autunnale continua a portare una quantità di acqua che forse da anni non si vedeva, con gravi danni in parte evitati grazie alle passate negative esperienze. I movimenti tellurici tra socialmente moderati e moderatamente socialisti, i risultati delle elezioni nazionali, con la ascesa al potere del Silvio IV, in versione molto propositiva, e la scomparsa dell’arcobaleno della sinistra, hanno fatto il resto. Sarà forse necessario un assessorato ai rapporti con le Cosche? Comunque sia, adesso è doverosa una bella rimboccatina alle maniche, maggioranza e opposizione, nel bene della collettività. Grazie!
Fabrizio Scarpa – 11 giugno 2008
“il Mercoledì” numero 23 anno XIV

