Un nemico terribile, a volte addirittura mortale, può aggirarsi indisturbato nei nostri giardini, in particolare nelle pinete. Non è il caso di seminare il panico ma un poco di attenzione è caldamente raccomandata. Si presenta sotto forma di bruco peloso, quasi un millepiedi, e viaggia in carovana, uno unito agli altri, in fila indiana. Si tratta di un lepidottero della famiglia delle Thaumetopoeidae, la Traumatocampa Pituocampa, volgarmente conosciuto come Processionaria. Le sue larve, molto pelose, di colore bruno con macchie rossicce e una fascia giallina sul ventre, scendono, come in processione, in una lunga fila, lungo i tronchi dei pini, sino al suolo dove si interrano per trasformarsi prima in crisalidi e quindi in farfalle adulte, assolutamente innocue. Alla fine dell’estate ogni farfalla depone le uova in nidi di seta (serici), a forma di sfera e di colore bianchiccio, posti in punta ai rami più soleggiati dei pini, sia silvestri che marittimi, e da quelle uova avranno vita nuove larve. Proprio le larve, per via dei loro peli urticanti, sono molto dannose per le piante e assai pericolose per gli esseri umani, che venendone a contatto ne hanno irritazioni alla pelle, agli occhi e alle vie respiratorie, ma possono avere effetti mortali sui nostri amici a quattro zampe, in particolare sui cani. Infatti il pronipote del lupo, spinto dalla sua innata curiosità, è portato a prendere queste larve in bocca, procurandosi danni irreversibili a livello della lingua e degli apparati boccale, laringo-esofageo e gastro-intestinale, fino addirittura a rischiare la morte per shock anafilattico. Assolutamente ignaro, fino a poche settimane fa, della pericolosità di questi ”bruchi”, ne ho potuto constatare gli effetti devastanti su Gaia, praticamente una “pantegana”, una delle due bassottine, l’altra si chiama Greta, del mio amico Gigielsa, compagno di merende, bevute e di palcoscenico. Sulla schiena infatti le rimarrà per sempre una cicatrice di quasi venti centimetri, ma la piccola Gaia può comunque continuare ad abbaiare alla luna cantando la sua fortuna. Con il D.M. del 17 aprile 1998 la lotta alla processionaria è obbligatoria su tutto il territorio nazionale.
Attenti al bruco, mi raccomando!
Fabrizio Scarpa – 8 settembre 2010
“il Mercoledì” – numero 32 anno XVI



