Questa volta Mangiafuoco diventa ventriloquo e dà voce a un’amica “gattofila”. La storia è una delle tante di gatti, che noi vorremmo però trattare con la delicatezza di una fiaba, perché crediamo nel lieto fine. “C’era una volta …” Spider, anzi vogliamo che ci sia ancora, un bel gattone nero di circa due anni, nel pieno delle forze e con tutti i suoi “attributi”. Un giorno, precisamente martedì 28 febbraio, correva in mezzo a Strada Revigliasco dopo l’angolo con Strada Visone, dove ora c’è anche la sua foto, pensando di esserne il padrone, perché i gatti pensano! Nonostante la sua agilità viene colpito di striscio all’anca da un’auto, che non andava neanche veloce. La piccola pantera, davanti all’attonita automobilista che ama i gatti più di se stessa, con una evoluzione veloce in un batter d’occhio è sgusciata non si sa dove. Elisa, la nostra involontaria investitrice, ha cercato dappertutto, subito e nei giorni seguenti, per vedere se era ferito, se poteva dargli soccorso, ma quello spiritello nero sembrava essersi smaterializzato. Il sabato mette un annuncio sui pali della luce e solo dopo una settimana di attesa arriva la telefonata di una signora, con la cui gattina il nostro micione faceva tutti i giorni il cascamorto, che dice di non averlo più visto. Subito dopo si fa vivo anche Francesco, perché Spider ha un “padrone”. Elisa è sempre più sconfortata: se l’incauto avventuriero ha una casa con la gattaiola sempre aperta e qualcuno che aspetta solo di lisciare il suo pelo corvino, perché allora si fa tanto attendere? Comincia una catena virtuosa di ricerche, contatti con associazioni come l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), ma per ora solo qualche saggio consiglio e nulla più. Se Spider si fosse per lo spavento imbucato in qualche cantina o in qualche posto da dove, magari debole per la botta, non riuscisse più a venir fuori? Se avesse bisogno di cure e non ce lo potesse far sapere? Se qualcuno, anche amorevolmente, gli avesse dato ospitalità? Tutte ipotesi per non considerare quella peggiore, che uno spirito libero come Spider non merita di certo. Gattofili di Moncalieri, unitevi! Ma Elisa parla per bocca di Mangiafuoco rivolta anche a tutti quelli che hanno due occhi e non necessariamente un cuore felino che batte dentro un corpo umano, per vedere se una maggiore visibilità possa sguinzagliare la curiosità e il Caso possa cospirare di meno e collaborare di più.
Chi avesse notizie può contattare Mangiafuoco al numero 340-2256519, oppure Elisa, (speriamo Fata Turchina), al numero 333-6858568.

Fabrizio Scarpa – 21 marzo 2012
“il Mercoledì” numero 11 anno XVIII

1 Comment
  1. Franca Berardi 8 anni ago

    che bella storia e speriamo diventi a lieto fine… un bel "e Spider visse felice e contento con la sua amata gattina che incontrò quel giorno in cui fu sfiorato per dispetto dalla stupida auto dell'amica Elisa che, gelosa dello smisurato amore della sua padrona per i gatti, nel volersi vendicare provocò invece l'inizio di un idillio che dura da tanti anni e che è stato allietato dalla nascita di xxx gattini!" Speriamo in bene! baci. Ada

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