Care lettrici e cari lettori, ma anche care elettrici e cari elettori (ricordo che l’andare a votare è un diritto-dovere, da esercitare per conservare la possibilità di critica), fallita la missione impossibile del pacato Franco Marini, l’ennesima chiamata alle urne pare inevitabile, per cui vi prospetto una soluzione fantapolitica. Il Presidente Napolitano decide di riunire, in “neuroconferenza”, Presidenti di Camera e Senato e quattro consiglieri particolari: (in stretto ordine alfabetico) Anticosaggio, Il Direttore, Mangiafuoco e Mastro Cuciniere. I sette, quasi magnifici, dopo una breve discussione, approvano a votazione palese, con sette voti favorevoli e uno astenuto (???), la seguente delibera: “Senatori e Deputati della Repubblica Italiana, sono convocati a Camere unificate, Consiglio dei Ministri e seguito compresi. Come nel Concistoro per l’elezione al soglio di San Pietro, vengono “chiusi”, e le chiavi gettate nel biondo Tevere, all’interno della sede del Parlamento, dove rimarranno, nutriti e ben assistiti, sino a quando non avranno messo a punto: a) una legge elettorale che garantisca continuità a governi di qualsiasi colore, b) una legge sulla giustizia, latitante, c) una legge sui salari e le pensioni sotto il limite della sopravvivenza, d) tutte quelle altre leggi più che urgenti. Quindi niente più presenze televisive a Porta a Porta, Ballarò, Anno Zero, Matrix, e scusate se ne ho dimenticata qualcuna. Giunti al fin della tenzone, si provvederà, tramite il Fabbro di Stato, a fare uscire i nostri eroi con immediato scioglimento delle Camere e conseguenti elezioni”. A presto!
Fabrizio Scarpa – 6 febbraio 2008
il Mercoledì numero 5 anno XIV

