“Ottantavogliadiscrivere”. Per celebrare in qualche modo questo mio ottantesimo angolo su “il Mercoledì”, ho pensato di sottoporre alla vostra cortese lettura uno “spigolo”, nato circa un anno fa, mai pubblicato, dedicato all’amore, visto in senso globale, da quello per i figli a quello per i genitori, da quello per gli amici a quello per la persona che impegna tutti i nostri sensi. Una piccola cosa su cui riflettere, senza grande impegno, pensando a quanto forse tutto potrebbe muoversi in modo più delicato se gli esseri umani si volessero un pizzico più di bene.
“ Ho incontrato il vero Amore. Il vero Amore sa che gli piaccio e che mi piace, è sempre con me e sa che su di me potrà sempre contare. Il vero Amore sa che amare è anche oltre la fisicità, perché sa che il sesso le parole gli sguardi i silenzi le coccole sono vari modi di comunicarsi il vero Amore, basta solo conoscerli e usarli senza bisogno di decidere quale, senza doverlo concordare, come un soffio di vento, che ci sfiora e ci sussurra “ecco il vero Amore”, il vero Amore sei tu, anche solo per un attimo, perché il vero Amore non si misura con il metro la bilancia o col tempo, il vero Amore è anche averti incontrato, sapere che esisti e che tu sai che esisto. Il vero Amore è: il vero Amore.”
Ecco a voi questo spigolo, qualche riga venuta fuori dal fondo di un cassetto, dove avrebbe potuto rimanere anche per sempre. Rovistate nei vostri cassetti e date luce ai vostri spigoli, a qualcuno potrebbe tornare utile.
Fabrizio Scarpa – 12 marzo 2008
“il Mercoledì” numero 10 anno XIV
