Una Ford Thunderbird “rosa shocking”, targata TO 286788, in una fredda e ancora buia alba romana corre veloce, forse troppo veloce, fra le strade ancora vuote del quartiere Parioli. Un camion investe l’auto sul fianco destro, fra il cofano e la portiera, scaraventandola lontano di molti metri e il conducente sbatte con la testa contro un pilone e viene ricacciato tra i rottami accartocciati. Quando riescono a liberarlo i medici non possono fare altro che constatarne la morte. Sono passate da poco le 6 del mercoledì 3 febbraio 1960 e Ferdinando Buscaglione, in arte Fred, esce dalla vita ed entra nella leggenda. Con quei suoi baffetti alla Clark Gable, al quale assomigliava non poco, e la voce resa roca dal fumo e dall’alcool, oltre che dal tirar tardi tutte le notti tra sale da ballo e night-club cantando le sue canzoni, aveva già raggiunto la notorietà, interpretando anche una decina di film, compreso quello del quale, proprio quella mattina, avrebbe dovuto girare l’ultima scena. “A qualcuno piace Fred”, con Totò, Paolo Panelli e Scilla Gabel, di cui Fred era protagonista, uscirà poi con il titolo “Noi duri”. Di origine biellese, Fred era nato nel 1921 a Torino. Molto portato per la musica, aveva frequentato il Conservatorio di via Verdi solo per tre anni, date le non agiate condizioni della sua famiglia, studiando violino e contrabbasso. Suonava con scioltezza anche tromba e pianoforte, oltre naturalmente a cantare con il suo gruppo, gli Asternovas, che lo accompagneranno per tutta la sua, anche se breve, carriera musicale. Come per tutti gli artisti la cui vita viene bruscamente interrotta da una morte prematura, anche Fred non ha potuto gustare il successo che ancora oggi hanno le sue canzoni. Amava il jazz, in particolare lo swing, che ha sempre caratterizzato il suo repertorio. Suo grande amico, e suo paroliere, è stato il chierese Leo Chiosso, in gioventù ottimo giocatore di rugby.
A Torino, al Cineporto, in via Cagliari 42, dal 3 al 12 febbraio, la mostra fotografica “La dolce vita torinese (1945-1960)” è solo una delle tante occasioni, nell’ambito di “Sotto il cielo di Fred”, per ricordare Buscaglione, con proiezioni, concerti, dibattiti, fino al 26 marzo.
Grande Fred!

Fabrizio Scarpa – 3 febbraio 2010
“il Mercoledì” – numero 5 anno XVI

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