Volentieri cedo questo spazio al commento di una serata che non si può non definire speciale. Quattro musicisti di valore, riuniti sotto una simpatica e curiosa “etichetta”, I New I.N.P.S., un nome che di questi tempi sembra più una chimera che una aspettativa, hanno presentato al folto pubblico, riunito nella grande sala delle Fonderie Teatrali Limone, venti brani in chiave acustica tratti dal repertorio della musica italiana “sempre verde” anni 60/70. Claudio Manuello (voce, fisarmonica e flauto dolce), Alberto Palmulli (chitarra e voce), Tony Lentini (basso) e Beppe Manuello (percussioni) non si sono di certo risparmiati coinvolgendo nel canto gli spettatori, che potevano seguire su uno schermo i testi delle canzoni. Particolarmente toccante è stato l’arrangiamento che il gruppo ha fatto di “Ciao amore, ciao”, di Luigi Tenco, canzone che ingiustamente non ebbe successo al Festival di Sanremo del 1967. “Ed ho in mente te – Concerto per la Bielorussia” era il titolo della manifestazione, organizzata dal Coordinamento Genitori Democratici, in collaborazione con l’Ufficio Pace della Città di Moncalieri, a sostegno del progetto di accoglienza di bambini bielorussi. Una nube radioattiva, provocata dall’esplosione del 26 aprile 1986, contaminò un’area di 150 mila chilometri quadrati attorno alla centrale nucleare di Chernobyl, in Bielorussia, causando danni irreversibili. La scrittrice Svetlana Aleksievič, da anni residente in Toscana, nel suo libro “Preghiera per Chernobyl” ha scritto: «… più mi addentravo nella storia di Chernobyl e più mi rendevo conto che quello che stavo annotando sul mio taccuino non era né il presente né il passato ma il futuro!». A distanza di tanto tempo infatti ragazzi che all’epoca del disastro non erano ancora nati continuano a subire sui loro corpi gli effetti di quella tragedia. Da quindici anni venti famiglie moncalieresi accolgono nelle loro case per un mese altrettanti bambini provenienti da quella zona, per una vacanza terapeutica e stimolante, con attività ricreative e di conoscenza del nostro territorio, con una gita di tre giorni al mare. Un impegno gravoso per il quale è stata importante anche la raccolta fondi organizzata nella serata e alla quale il pubblico ha generosamente risposto, nonostante il periodo nero che sta attraversando l’economia delle famiglie. L’assessore Glauco Giacomelli (politiche sociali, sanitarie e abitative, pace e cooperazione) e Adriano Fungi, a nome del Coordinamento Genitori Democratici, hanno bene messo in luce le finalità del progetto. In conclusione merita di essere citato il giovane violinista Ruben Galloro, classe 1998, che con grande talento si è esibito in una riduzione della Ciaccona di J.S.Bach. Un grazie a chi ha organizzato, a chi ha partecipato e … un abbraccio ai bimbi di Chernobyl.

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