Qualche omicidio, parecchie centinaia di bambini intossicati dalla “listeria monocytogenes”, annidata nel cibo distribuito dalla mensa scolastica, il nostro grande fiume che, gonfio di acqua, straripa, alluvionando vaste porzioni del territorio cittadino, qualche scandalo, che scoppiato in “prima pagina”, si è spento poi senza neppure un trafiletto. Senza scendere nei particolari, sono alcuni degli avvenimenti che, nel corso degli ultimi anni, hanno avuto l’onore della cronaca nazionale, dando notorietà alla nostra città. Uno per tutti il caso, tuttora irrisolto, passato alla storia come il delitto della “signora in rosso”. Fortunatamente Moncalieri, seppure con meno clamore mediatico, è protagonista anche di eventi non cruenti, considerati a torto effimeri, di alto profilo culturale. E qui, per non fare nomi, un colore caratterizza qualcosa che di positivo si muove: il viola. Viola che insieme al giallo, permettetemi una piccola divagazione, è da sempre il mio colore preferito. Nella splendida cornice del Castello di Moncalieri, ancora in piedi grazie alla presenza di un Battaglione dei Carabinieri, l’ottava edizione del curatissimo Concerto di Musiche da Film ha riscaldato, questa volta, non solo i cuori del foltissimo pubblico. Lo stesso “signore Viola”, tra parentesi Ugo, che ha riportato in città una Rassegna di Musica Jazz a cui partecipano annualmente artisti di grande livello mondiale. Anche questo accade a Moncalieri.

Fabrizio Scarpa
il Mercoledì nr. 25/XIII – Moncalieri 27 giugno 2007

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