Questa settimana più che Mangiafuoco mi sento Sputafuoco, come amichevolmente mi ha sempre chiamato la mia Amica e Maestra Numerotredici. Sono molto arrabbiato con “Nonsobenechi”, perché sono successe cose che non hanno assolutamente una giustificazione razionale. Vivo nella speranza ma non riesco ad avere fede, e ammetto senza vergogna di provare una sana invidia per tutti coloro che “credono”. Qui mi fermo perché nella vita non ci si può solo e sempre fare il “sangue cattivo”. In un soleggiato pomeriggio di Carnevale ho visto rivivere la bella Piazza Maggiore, piena di gente e di divertimenti. L’Associazione Commercianti “Moncalieri in Centro”, la Famija Moncalereisa e gli Oratori Parrocchiali Cittadini, con il Patrocinio della Città di Moncalieri, ne hanno combinate di tutti i colori e il Centro Storico si è riempito all’inverosimile (il grande Piero Vacchio ha parlato di … quindicimila persone … e se lo dice lui!). Tante, tante cose, forse anche troppe, ma erano anni che non si faceva più nulla del genere e quindi bisogna dare atto che con il tempo non si potrà che migliorare e che è stato fantastico vedere la ”gioia scorrere per strade e vicoli”. Onore e ringraziamenti a tutti coloro che si sono dati un gran da fare. Non vuole essere un appunto, ma un poco mi sono rammaricato quando, oramai passate le 18 e 30, davanti alle poche persone rimaste hanno iniziato la loro esibizione i Cartoni in faccia. Roby “Fierg” Ferrero alla batteria, Fabio “Capitan Harlokko” Zecchinato al basso, Alessandro “Mr. Patata” Pecci e Fabio “Guitarmarf” Marraffa alle chitarre, Alexis “Prof. Biochetasi” Doglio alle tastiere, i cantanti Simone “Stuppto” Pavesio e Simona “Bravaebellachenonguasta” Gariglio sono i “magnifici sette” che compongono questo straordinario gruppo, che nel 2009 ha trionfato al concorso “Music contest” del Lucca Comics And Games. Nati all’alba del nuovo millennio, uniti dalla passione per i cartoni animati, i Cartoni in Faccia hanno un repertorio che parte dalle vecchie sigle, quelle più cariche di emozioni per i nostalgici, fino ad arrivare a quelle dell’ultima generazione, capaci di scatenare gli appassionati più giovani, il tutto mescolato sapientemente a classici della musica pop e rock. Era tempo che li inseguivo e finalmente sono riuscito e vederli e ad ascoltarli, con grande piacere, “coinvolgenti precisi e adrenalinici”, peccato solo che a quell’ora in piazza non ci fosse più una giusta marea di bimbi, grandi e piccini, ad apprezzare un gran bel concerto. Magari sarà per un’altra volta, io ne parlerò ancora!

Fabrizio Scarpa – 9 marzo 2011
“il Mercoledì” numero 10 anno XVII

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