Voglio ringraziare il “cittadino lettore”, che ha scritto in redazione, ponendo un problema che mi sta molto a cuore, ovverosia l’obiettività e l’imparzialità dei giornali pubblici. Fermo restando che la testata, che ospita la mia rubrica, credo sia privata, colgo l’occasione per trattare di questo argomento, facendo un piccolo sunto per chi non ha avuto modo di leggere l’originale filippica dell’amico lettore, al quale sono grato per avere letto i miei due “angoli” dedicati a Moncalieri. Simpaticamente mi chiede se il mio punto di vista sia dovuto a cecità oppure se io sia pagato dalla pubblica istituzione per esaltarne le gesta. Né l’uno né l’altro. Confermo quanto detto a suo tempo sulla migliore vivibilità di Moncalieri e mi assumo totalmente la responsabilità delle mie affermazioni. Credo sia mio diritto (e anche dovere) esprimere senza veli il mio affetto per una città che vedo ogni giorno più bella. Chiaramente di problemi ce ne sono, e la raccolta differenziata è di certo uno dei più spinosi, ma la soluzione non sta sicuramente nelle sterili polemiche; l’immondizia che noi umani produciamo rischia di sotterrarci e le soluzioni vanno cercate anche alla fonte, cioè alla produzione e alla distribuzione di tutto ciò che si consuma. Altro nodo da sciogliere riguarda gli stipendi-salari-pensioni sempre più bassi e quindi non sufficienti per un dignitoso vivere. Un grave problema economico molto difficile da risolvere e per il quale non sarebbe male avere una bacchetta magica. (continua)
Fabrizio Scarpa – 4 ottobre 2006
“il Mercoledì” – numero 39 anno XII

