“ … nevica sull’altopiano e nevica sulla mia mano …”. Mentre Max Gazzè stava finendo con queste parole la prima canzone, su Moncalieri si stava rovesciando una pioggia torrenziale, e il Foro Boario di Borgo Mercato, ottimamente allestito dagli organizzatori della quattordicesima edizione di Ritmika (Progetto Giovani del Comune di Moncalieri e Associazione Culturale Reverse), rischiava di andare a mollo. Sarà stato un caso, la “neve” della canzone ha sconfitto la pioggia battente e durante le due ore abbondanti del concerto il cielo si è aperto sempre di più e una luna splendente ha illuminato quasi a giorno una serata decisamente autunnale. Fortunatamente il palco era sotto uno dei padiglioni coperti e quasi quattromila persone hanno potuto assistere alla splendida esibizione del bassista romano accompagnato da una band di tre elementi, Giorgio Baldi alla chitarra, Clemente Ferrari alle tastiere e alla batteria Cristiano Micalizzi, figlio di Franco famoso compositore di colonne sonore (Lo chiamavano Trinità – L’ultima neve di primavera) e non solo. Max Gazzè era già stato a Moncalieri un venerdì di marzo del 2002 quando, nell’auditorium del liceo Majorana, aveva tenuto una conferenza spettacolo, insieme al musicista e D.J. torinese Mauro Gurlino, meglio conosciuto come Mao, durante la quale i due “se le cantavano e se le suonavano, nel tentativo di fare luce su prospettive e aspettative dei cantautori italiani emergenti”, e al termine Max si esibì simpaticamente con alcuni allievi della scuola. Il tutto si era svolto nell’ambito di “Moncalieri alza il volume! I giovani incontrano la musica”. Evidentemente il venerdì porta bene al simpatico e bravo musicista romano, reduce dal grande successo che ha avuto, e sta ancora avendo, nelle sale il film “Basilicata coast to coast” di e con Rocco Papaleo, film nel quale Gazzè si dimostra ottimo attore al fianco, tra gli altri, di Alessandro Gassman e Giovanna Mezzogiorno. Proprio con la struggente canzone che accompagna i titoli di coda del film, “Mentre dormi”, Max ha terminato il suo concerto: “Vola … Adesso vola, oltre tutte le stelle, alla fine del mondo vedrai, i nostri sogni diventano veri!”. Un grande successo di pubblico e Max Gazzè oltre alla bravura ha dimostrato anche una grande disponibilità. Mentre firmava centinaia di autografi e si concedeva agli obiettivi dei fotografi ha anche trovato il tempo per una chiacchierata. Due sono le cose che ha sottolineato: “Se Rocco Papaleo mi dovesse chiamare per un altro film come quello che abbiamo appena fatto insieme correrei subito, anche camminando sulle mani, ma solo per lavorare con lui, perché non mi sento affatto un attore”, e poi sulla serata ha detto “Quello che più mi ha colpito e che mi porterò nel cuore è stato il crescendo: all’inizio sembrava che il maltempo dovesse rovinare tutto, invece a poco a poco la gente è aumentata sempre di più e il calore del pubblico è salito sul palco insieme a noi, una energia incredibile.”

Fabrizio Scarpa – 29 settembre 2010
“il Mercoledì” – numero 35 anno XVI

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