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Categories: Televisione

Per fortuna c’è Marzullo

Per scrivere un articolo in modo “sentito” è doveroso calarsi nella parte di chi vive la vicenda di cui ci si sta interessando. Il giornalista di un settimanale molto importante a livello nazionale, per indagare sul traffico clandestino di lavoratori per l’edilizia piuttosto che per la raccolta dei pomodoro da conserva, si è per mesi finto uno di loro rischiando, e non solo, le botte più di una volta. Per non parlare degli inviati di guerra, che si travestono da talebani o da guerriglieri sudamericani, mettendo in pericolo la loro vita. Niente di così serio, ma anche Mangiafuoco ha voluto calarsi nella parte di un inviato un tantino speciale. Sotto l’esperta consulenza dell’Anticosaggio, mi sono dotato di camicia da notte, papalina, bottiglia d’acqua ( e “pappagallo”), e armato di telecomando multifunzione, televisori e videoregistratori, mi sono calato nell’intricato mondo dei palinsesti televisivi notturni. Ho così constatato che sono quasi spariti i canali pateticamente pornografici (senza offendere la pornografia né fare del moralismo), mentre ho piacevolmente scoperto un aspetto sconosciuto del re dei pipistrelli (animaletti simpaticissimi) in video, noto ai più per i molti imitatori da lui ispirati, uno per tutti Maurizio Crozza, che non per la sua professionalità. Parlo di Gigi Marzullo, sempre impeccabile, che, a ore improponibili della notte a volte con ritardi da treno interregionale, il venerdì con L’APPUNTAMENTO, dedicato ai libri, il sabato con APPLAUSI, rubrica di teatro, e la domenica con CINEMATOGRAFO, in cui vengono presentati i film usciti nella settimana appena trascorsa, porta un poco di luce nel buio della televisione spazzatura. Peccato che per seguire queste e altre trasmissioni altrettanto valide, di cui avremo modo di parlare, sia necessario diventare insonni cronici.

Fabrizio Scarpa – 23 gennaio 2008
“il Mercoledì” numero 3 anno XIV

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

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Mangiafuoco

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