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Categories: Teatro

Una Gomorra tentacolare

Il Civico Teatro di Moncalieri ha avuto il privilegio di ospitare, venerdì 11 gennaio, la rappresentazione teatrale tratta da “Gomorra”, di Roberto Saviano, libro uscito ad aprile del 2006, e tuttora ai primi posti tra più venduti. Questo giornalista trentenne vive sotto scorta, minacciato di morte dalla Camorra, “quel mostro che nella sua opera non solo ha denudato ma ha anche saputo spiegare come finora nessuno era stato capace di fare”, come scrisse Enzo Biagi. La “messa in scena” vede lo stesso Saviano (ottimamente interpretato da Ivan Castiglione) “attraversare” cinque storie di cui sono protagonisti altrettanti camorristi, alcuni del braccio armato dell’organizzazione malavitosa, altri di quella parte imprenditoriale che non si sporca le mani direttamente ma che ha interessi dappertutto e contatti con alti vertici della politica e dell’economia. Particolarmente “toccante” la figura del sarto Pasquale, impegnato a insegnare alla manovalanza cinese, a basso costo, l’arte del taglio e del cucito, la cui produzione è destinata ai magazzini dell’alta moda, che vede un abito da lui stesso confezionato indossato nella notte degli Oscar da Angelina Jolie. Di tremenda attualità la storia riguardante le discariche, non solo abusive, di rifiuti tossici e non riciclabili che costellano gran parte della Regione Campania, sotto lo sguardo distratto e complice del potere. Questa stesura, precedente all’uscita del libro, fa parte di un progetto, probabilmente una trilogia, che il regista Mario Gelardi insieme a Saviano e a Castiglione, intendono realizzare grazie alla coraggiosa decisione del Mercadante, Teatro Stabile di Napoli, di produrre lo spettacolo. Una rappresentazione da vedere, sperando che lo Stabile di Torino nella prossima stagione gliene dia una ben più degna visibilità, e un libro non solo da leggere ma da rileggere.

Fabrizio Scarpa – 16 gennaio 2008
“il Mercoledì” numero 2 anno XIV

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

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