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Categories: Televisione

Non male!

Vergogna! Non mi viene in mente altro per commentare la scelta di non accorpare il referendum alle altre elezioni, in un’unica tornata. Per le solite beghe e ripicche “butteremo” via un sacco di soldi che, in questo momento di grande magra, potrebbero tornare più utili in Abruzzo, per esempio. Non mi vergogno di essere italiano ma che siano italiani i nostri governanti. Italiani come il pubblico dei reality che si ritrova nel giro di pochi giorni senza più “La fattoria”, “Il Grande Fratello”, “Amici di….”. Cosa faranno, cosa guarderanno nelle lunghe serate davanti alla televisione? Affari….loro! In questo panorama televisivo di bassa qualità, mi prendo la responsabilità di parlare bene di un programma, anche esso giunto a conclusione, che definirei di “vita reale”, non come esempio di vita sociale, ma come piccola esperienza di vita professionale. Ferma restando la assoluta “non obiettività” del mio giudizio, ritengo X Factor un programma fatto bene, molto ben condotto dall’emergente Francesco Facchinetti, uno dei tanti figli degli eterni Pooh. Simona Ventura non è certo una cima come esperta musicale, ma è simpatica e il suo davanzale, forse anche rifatto, è comunque un bel vedere. L’ottima Mara Maionchi, discografica di annata, nella sua carriera ha lanciato fior di cantanti e gruppi musicali, e si dimostra niente affatto arrugginita. Che dire poi della rock star dannata Morgan, al secolo Marco Castoldi, già Bluvertigo: più tenta di fare l’antipatico e l’arrogante e più dimostra invece la sua simpatia e la sua preparazione musicale. Anche in questa seconda edizione ha vinto un puledro della sua scuderia, Matteo Becucci, attempato livornese babbo di due bimbe, dotato di una gran bella voce. Per soli 16 voti sono stati battuti al duello finale tre ragazzotti trentini, venuti “fora de la Valsugana”, The bastard sons of Dioniso, dei quali sentiremo certo parlare in un futuro molto prossimo, così come di molti altri partecipanti a questa gara canora, durata più di tre mesi, che ha più volte attirato la mia attenzione.

Fabrizio Scarpa – 22 aprile 2009
“il Mercoledì” – numero 16 anno XV

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

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Mangiafuoco

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