AMP Below header

Testo AMP Below header

Ricercatori e scienziati lavorano sempre a ritmo serrato e non riesco a capire dove trovino tutte quelle energie. Di sicuro non nella frutta o nella verdura che, a giudizio di un nutrizionista inglese (per una volta gli americani non ci hanno messo il becco), avrebbero perso molta della quantità di vitamine in esse contenuta, facendone di conseguenza crollare il valore nutrizionale. Fino a poco tempo fa era consigliato il consumo di almeno cinque porzioni tra frutta e verdura al giorno, e tutti sappiamo con quale difficoltà, ai bambini soprattutto, ma non solo, si riusciva a somministrare la dose quotidiana, considerando che nel nostro paese un 40% abbondante della popolazione non ne consuma per niente. Non solo l’aumento dei prezzi, che per la verità da alcuni anni ha colpito questi preziosi prodotti della terra, ma le pessime abitudini alimentari, dovute anche al sempre minor tempo che viene dedicato ai pasti, in particolare nelle pause lavorative, hanno fatto diminuire vorticosamente il consumo giornaliero di frutta e verdura, ridotto a meno di un chilo a famiglia, qui da noi. L’inquinamento, aggiunto a un uso smodato di fertilizzanti chimici, e l’intensificarsi delle coltivazioni hanno fatto diminuire la fertilità dei terreni, e la povertà del suolo ha portato alla minore ricchezza nutritiva di quello che mangiamo. Ora il nostro amico di Oltre Manica avrebbe trovato la soluzione giusta, cioé aumentare il consumo giornaliero di frutta e verdura. Non più la classica “mela al giorno che toglie il medico di torno”, ma venti mele al giorno, o comunque venti porzioni a scelta tra i prodotti ortofrutticoli contaddistinti dai colori di base che li caratterizzano: bianco, blu-viola, giallo-arancione, verde, rosso. Un arcobaleno di bontà per chi ama questi prodotti, di sicuro ce n’è per tutti i gusti, immaginatevi però quali lotte “intestine”, assolutamente innocue per lo più, si verrebbero a creare nei nostri organismi con questa maggiore “entrata” di frutta e verdura. Buona salute a tutti!

Fabrizio Scarpa – 18 febbraio 2009
“il Mercoledì” – numero 7 anno XV

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

Share
Published by
Mangiafuoco

Recent Posts

Ciao, semplicemente ciao!

Ciao, un saluto universale, un saluto che ha un'origine più complessa e antica di quanto…

8 anni ago

Con ruote infuocate alla meta

Il 24 settembre 1848 veniva inaugurata la tratta ferroviaria Torino-Moncalieri, 8 chilometri di binari che…

8 anni ago

Un sogno infranto?

La scorsa settimana abbiamo visto come il centenario della nascita del Cavalier Mario Turatti, fondatore…

8 anni ago

Cento anni di ingratitudine

Il 17 settembre 1918 nasceva a Torino Mario Turatti. Alla fine degli anni quaranta fonderà…

8 anni ago

L’artista non conta, conta solo la sua arte!

Qualcuno ha scritto che sarebbe scomparso da 40 anni e non da 20, perché Lucio…

8 anni ago

Un agosto tremendo

Ci siamo lasciati il primo di agosto con la promessa di rivederci a settembre. Settembre…

8 anni ago