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Categories: Costume

Lucine e spiritelli

L’otto di dicembre per i cattolici osservanti e praticanti è un giorno di festa importante, dedicato alla Madre di Gesù. Papa Pio IX l’8 dicembre 1858 proclamò il dogma dell’Immacolata Concezione di Maria nell’enciclica Ineffabilis Deus con queste parole: « … dichiariamo, affermiamo e definiamo la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia e un privilegio singolare di Dio Onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo, Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale, e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certo e immutabile per tutti i fedeli!». Questo dogma sancisce che Maria è l’unica creatura a essere priva del peccato originale (ereditato da Adamo ed Eva) fin dal momento del concepimento da parte dei suoi genitori, Anna e Gioacchino, e anche che la stessa Maria, in quanto ritenuta Madre di Dio, per speciale privilegio non ha commesso alcun peccato in tutta la sua vita, né veniale, né mortale. Ma l’otto dicembre è anche, non si sa bene da quanto tempo, il giorno dedicato all’allestimento di alberi e presepi nella maggioranza delle case. A causa della crisi economica quest’anno una famiglia italiana su tre annullerà o ridurrà drasticamente la spesa per gli addobbi natalizi, preferendo riciclare palline, coccarde, luci, presepi già utilizzati in passato. Per ricordare questa nostra tradizione, grande gioia dei più piccini, ospito con piacere il pensiero di un caro Amico di tastiera, Maurizio Nisi, che abbraccio e ringrazio.

«Quando mio padre portava su dalla cantina gli addobbi natalizi c’erano sempre delle lucine dell’albero o del presepe che non si accendevano più. Immaginavo che ci fossero degli spiritelli maligni, che durante l’anno vagavano in cantine e soffitte per fare strage di lucine colorate e rendere triste il Natale. Ero fiero di mio padre quando individuava le lampadine annerite e spente per sempre dalla magia degli spiriti malvagi e le sostituiva, ridando vita alla magia del Natale. Era lui il mio mago buono delle favole, l’eroe che per me combatteva contro i Principi del Male. Ieri sono andato in cantina a prendere le lucine, funzionavano tutte, il lucchetto, “garantito contro gli spiritelli”, ha fatto il suo dovere alla grande. O forse sarà stato mio padre, ovunque si trovi, a passare dalla cantina per controllare, come faceva un tempo …»

Fabrizio Scarpa – 10 dicembre 2014 “il Mercoledì” n° 45 anno XX

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

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