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Categories: Televisione

Di(gita)te trentatré, se vi pare!

«Sono persone, persone disperate. Non possono essere rispedite indietro, noi siamo la loro ultima speranza!! », così l’allora sindaco di Bari Enrico Dalfino commentò l’arrivo in porto del mercantile Vlora, carico all’inverosimile di esseri umani, affamati, assetati, disidratati. Era l’alba del 8 agosto 1991 quando la vecchia nave di fabbricazione italiana, battente bandiera albanese, attraccò al molo Carboni del capoluogo pugliese. A bordo c’erano circa ventimila migranti senza permesso, per quello che a tutt’oggi rimane il più grande sbarco di clandestini mai giunto in Italia. Dal 1944 al 1990 l’Albania fu uno stato nazional-comunista estremamente isolazionista, fortemente stalinista e assolutamente anti-revisionista. A guidarlo per quaranta anni era stato il dittatore Enver Hoxha, prozio della cantante Anna Oxa (Iliriana Hoxha). Con la caduta del muro di Berlino anche il piccolo stato balcanico vide la rinascita della democrazia, con il ripristino del multipartitismo e un forte desiderio di rinnovamento. Ma nel paese erano enormi i problemi legati al grande sottosviluppo socio-economico e questo portò decine di migliaia di albanesi a partire per l’Italia, riversandosi via mare sulle coste pugliesi, lungo il litorale salentino tra Otranto e Brindisi. Probabilmente ad attirarli erano state le immagini che arrivavano via cavo nei televisori delle loro case e che dipingevano la nostra penisola come un nuovo Eldorado, dove tentare la fortuna o trovare lavoro. Qui arrivò di tutto, tanta brava gente, ma anche vere e proprie organizzazioni malavitose. Del resto noi italiani siamo stati emigranti e non abbiamo esportato solo santi, poeti e navigatori, dovremmo ricordarcelo prima di dare addosso agli immigrati. Chi lo avrebbe mai detto che un’ondata di ritorno dall’Albania, oggi paese in via di sviluppo e in attesa di fare parte dell’Europa Unita, avrebbe portato via etere i programmi di una neonata televisione fatta da italiani con manodopera indigena. Agon Channel è la versione italiana dell’omonimo canale albanese, nato dalla fervente fantasia dell’imprenditore romano Francesco Becchetti, amministratore delegato di un emergente gruppo operante nel settore dell’energia rinnovabile e delle discariche. Agon è un canale generalista, che offre “una combinazione di informazione, docu-fiction e talent show, per un pubblico dagli 0 ai 99 anni”, prodotto in Albania e trasmesso in Italia, dal 1 dicembre 2014, sul canale 33 del Digitale Terrestre, dagli studi di Tirana. Tra i protagonisti: Sabrina Ferilli, Pupo (al secolo Enzo Ghinazzi), Luca Zanforlin, Antonio Caprarica, Giancarlo Padovan, Nicola Berti, Fulvio Collovati, Fabio Galante, Simona Ventura, Jill Cooper, Lory Del Santo, Maddalena Corvaglia, Luisella Costamagna e tanti altri, più o meno noti. Oscureranno i cieli dall’Albania? Digitate trentatré, se vi pare!

Fabrizio Scarpa – 17 dicembre 2014 “il Mercoledì” n° 46 anno XX

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

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