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Categories: Natura

Stagioni? Bentornate

Che siano ritornate le stagioni, quelle di una volta, che sembrava fossero sparite per sempre, comprese le mezze stagioni? Erano quattro, Primavera, Estate, Autunno e Inverno. Lo so che ne ricordate i nomi, ma non tutti, soprattutto i più giovani, hanno avuto la fortuna di viverle con le loro caratteristiche specifiche: per semplificare, il caldo quando deve fare caldo e il freddo quando deve fare freddo. Nei secoli pittori, poeti, musicisti le hanno celebrate, immortalate nelle loro opere, attraverso le quali i nostri sensi possono provare sensazioni oggi quasi sconosciute. Prendete la composizione del veneziano Antonio Vivaldi, rivisitata fra gli altri dai New Trolls, l’una o l’altra per me quasi pari sono! L’ideale sarebbe ascoltarla mettendo un vecchio caro disco in vinile su un vecchio caro giradischi, per provare così delle emozioni che si credevano perdute, meno asettiche di quelle che possono darci i compact disc o, peggio, i più moderni sistemi di ascolto, che però ci permettono, con un minuscolo apparecchio, di andare a visitare un museo portandoci dietro la colonna sonora, soffermarci di fronte a un dipinto, sederci qualche minuto per leggere “Zeffiro torna e il bel tempo rimena, e i fiori e l’erbe sua dolce famiglia …” del Petrarca o qualche altra poesia ispirata alle stagioni. Abbiamo avuto la neve nei mesi giusti, ben felici sono stati gli appassionati sportivi e gli addetti ai lavori, un sole bollente ha riscaldato le vacanze, anche se inevitabilmente più brevi, ma anche i fine settimana nei prati o nel giardino di casa a consumare grigliate di carne, di pesce, di verdure. Adesso la temperatura si è abbassata, è tornata la pioggia. Come colori l’autunno è forse la stagione più affascinante dell’anno, con quelle sfumature di verde, di giallo, di marrone, di rosso … ! Non dimentichiamo una cosa a proposito della pioggia: i danni che provoca sono causati da quello che abbiamo combinato noi umani, disboscando senza limiti, costruendo in zone ad alto rischio idrogeologico e deviando il corso dei torrenti e dei fiumi.

Fabrizio Scarpa – 4 novembre 2009
“il Mercoledì” – numero 40 anno XV

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

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Mangiafuoco

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