Per fortuna che c’è il teatro! L’ultimo è stato un fine settimana tragico, pieno di eventi nefasti. L’attentato vigliacco alla scuola di Brindisi, che solo per caso non ha avuto conseguenze più terribili, per quanto già sia tremendo che una ragazza di 16 anni muoia mentre sta andando a scuola, perché un essere che non saprei come definire fa scoppiare una bomba. Non saprei proprio come definire chi compie un atto simile, perché gli animali non fanno cose del genere, mai. Il terremoto in Emilia, in una zona non ad alto rischio sismico, ha fatto danni irreparabili in una terra bella e laboriosa, con una potenza incredibile. La settimana nuova è iniziata con il gesto disperato e folle di un padre che ha gettato nel vuoto i due figli piccoli prima di seguirli nella stessa sorte. Passano in secondo piano i risultati delle elezioni amministrative che hanno prodotto uno sconvolgimento nella situazione politica italiana, e fa sorridere che come sempre non ci siano vinti dichiarati ma solo paradossali vincitori, gretti e ottusi. Rischia di perdere di valore il ritorno in seria A del Torino, dopo tre anni di purgatorio nella serie cadetta, mentre sta esplodendo un altro scandalo nel mondo del calcio, che ancora non si sa quale conseguenze potrà avere. Forza Vecchio Cuore Granata e, per adesso bentornato. Comunque, ribadisco, per fortuna che c’è il teatro! Avrei voluto dedicare un po’ più di spazio al gruppo degli InStabili, cercherò di sintetizzare in poche righe le piacevoli senzazioni che mi hanno regalato con la loro ultima messa in scena. “Odissea in ospedale – I pazzi sono quelli vestiti di bianco”, una paradossale e divertente rilettura del poema epico di Omero, vede medici e “pazienti” di un improbabile ospedale psichiatrico calarsi nei panni degli eroi greci a scopo terapeutico, con risate assicurate e belle immagini di insieme. Un bel lavoro hanno fatto Luca Sasso e Anna Maria Vitolo, Prof anche a quasi mille chilometri di distanza, essendo tornata (temporaneamente!!!) alla natia Battipaglia, ma sempre presente anche fisicamente nei momenti cruciali. Loro due sono gli autori di questa magica follia, ma importante è stata la supervisione dell’attore Eugenio Gradabosco, dolce, attento ed efficace. Bravi tutti gli interpreti, attori e ballerine, e i costumisti che hanno lavorato con materiali di recupero, sarebbe giusto nominarli tutti ma sono veramente tanti, segno di un ottimo lavoro di gruppo. Per fortuna che ogni tanto, raramente purtroppo, la fantasia riesce ancora a superare la realtà, in questo caso grazie ai ragazzi del laboratorio teatrale “Gli InStabili”: … semper ad majora (Maiorana & Marro!!!).
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