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Categories: Costume

Non sempre…

“Una umida alba di fine inverno, poteva essere proprio il 18 di marzo, in un sentiero di mezza collina, un bell’esemplare di usignuolo maschio era indaffarato a rendere splendente il suo piumaggio per essere attraente e così conquistare la sua femmina usignuola per dare continuità alla specie. Il sole non si era levato e una lieve nebbiolina rendeva la temperatura molto fresca. Il nostro eroe piumato cominciava a sentire un poco di frescolino, non trovando un riparo dove rifugiarsi in attesa del calduccio pomeridiano, e per darsi un contegno aveva intonato uno dei suoi canti d’amore. Lungo lo stesso sentiero passava, brucando di qua e di là, una matura mucca da latte che, in preda a un improvviso bisogno fisiologico, liberò il suo cospicuo ingombro intestinale proprio sopra il nostro cinguettante amico, ricoprendolo completamente del maleodorante ma tiepido prodotto. L’inesperto volatile, pur confortato dall’inaspettato tepore, si ritrovò in grande difficoltà e, non riuscendo a liberare le sue ali dalla grande massa depositata dal bovino, ancora una volta intonò un melodioso canto, che attirò l’attenzione di una giovane volpe, la quale, avvicinatasi all’usignuolo, con grande cura e perizia lo pulì perfettamente liberandolo dall’imbarazzo in cui si era venuto a trovare e, mentre questi si accingeva a ringraziare di tutto cuore, aprì le fauci e se lo mangiò in un solo boccone.”
Il greco Esopo, il latino Fedro o il transalpino La Fontaine hanno trattato nelle loro favole questo e altri argomenti in modo anche più poetico e questa storia può essere a uno di loro attribuita, quello che è sicuro è la morale che se ne ricava: non sempre chi ti butta sterco addosso vuole il tuo male così come chi dallo stesso ti libera non è detto che lo faccia per il tuo bene, comunque per evitare spiacevoli, e spesso letali, complicazioni, se nello sterco ti vieni a trovare evita di lamentarti e di farti troppo sentire, poiché il peggio può ancora arrivare. Credo che mai come oggi questo consiglio possa talora, non sempre per fortuna, tornare utile, e penso che con me concordino Anticosaggio, Ildirettore, Mastrocuciniere e, naturalmente, Numerotredici, i quali unitamente a voi abbraccio in modo virtuale.

Fabrizio Scarpa – 18 marzo 2008
“il Mercoledì” – numero 11 anno XV

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

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Mangiafuoco
Tags: FavoleSatira

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