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Categories: Costume

…maestro del Maestro!

Quello che avevo pensato di scrivere questa settimana ha perso di importanza quando, passando per caso nella Piazza Maggiore di Moncalieri, il mio sguardo si è posato su un manifesto, attaccato al portone della Chiesa di San Francesco, con l’annuncio della morte di Padre Antonio Bianchi, avvenuta nella notte tra sabato 24 e domenica 25 gennaio. Nella memoria è passato a velocità folle più di mezzo secolo della mia vita. Ero bambino, e il mio babbo era morto da un anno, quando, dopo avere frequentato la prima elementare dalle Suore Giuseppine (avevo solo cinque anni), sono approdato al Real Collegio Carlo Alberto e lì appunto ho incontrato Antonio per la prima volta, il quale, sacerdote poco più che trentenne, era, se non ricordo male, Vicerettore. In quegli anni anche l’Anticosaggio frequentava il liceo dai Padri Barnabiti, presso i quali avrebbe conseguito la maturità classica nel 1958.
Dopo oltre cinquanta anni, passeggiando per le vie della nostra città ho incontrato una sagoma che aveva per me qualcosa di famigliare, la bella figura di un anziano signore dal portamento nobile. Uno scambio di sguardi e in simultanea ci siamo subito riconosciuti, come se tutto quel tempo non fosse mai passato e gli anni non avessero lasciato il loro segno su di noi. Da quel momento per parecchi mesi la domenica mattina passavo a prenderlo verso le sette e mezza per andare a fare colazione, poi una lunga e piacevole chiacchierata e quindi simpaticamente mi aveva coinvolto a leggere i testi sacri durante la messa. Ma la cosa che ricordo di più, con grande affetto e tanta nostalgia, è quando Antonio mi chiese di dargli una mano a usare meglio la sua voce, resa flebile dagli anni e dagli acciacchi, facendomi diventare per qualche ora maestro di chi mi era stato Maestro. Purtroppo la mia pigrizia mi ha poi allontanato da questi incontri, e adesso mi rimane, oltre al vuoto dovuto alla sua partenza, il rammarico di non avere dedicato ancora più tempo a una creatura veramente speciale. Sarebbe bello rivederci!

Fabrizio Scarpa – 28 gennaio 2009
“il Mercoledì” – numero 4 anno XV

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

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Mangiafuoco

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