Era parecchio tempo che per svariati motivi non mi capitava più di girare, a piedi e non, per le strade della nostra città. Non mi ero reso conto di quante cose siano state fatte ultimamente, e di quante se ne stiano facendo, per migliorarne l’aspetto e la fruizione. Non intendo certo sciogliermi in complimenti nei confronti della attuale e delle passate amministrazioni, alle quali va comunque riconosciuto il merito di fare o di avere fatto eventualmente il giusto nell’interesse della città (quindi il loro “dovere”). Generalmente noi cittadini badiamo soprattutto, o peggio, solamente, al lampione o al marciapiede sotto casa, o agli eventuali disagi che i lavori in corso ci procurano. Siamo impegnati nella corsa frenetica quotidiana della vita, e non abbiamo tempo per notare le cose positive, spesso fingiamo proprio di non vederle. Credo che per una volta valga la pena di stropicciarci gli occhi, toglierci le famose fette di salame, e dimenticare la gratuita voglia di nevrotica polemica. Moncalieri è diventata, e diventerà ancora, sempre più scorrevole, a giorni l’apertura dell’agognato sottopasso di via Pastrengo, che unirà due città della cintura torinese di quasi sessantamila abitanti cadauna: Nichelino non sarà più separata dal “muro” ferroviario o da un giro da gioco dell’oca. Da fruitore quotidiano, apprezzo la viabilità sui due ponti e sono convinto che col tempo saranno risolti i problemi che inevitabilmente qualche concittadino si è ritrovato tra capo e collo. (continua)
Fabrizio – 26 luglio 2006
“il Mercoledì” – numero 32 anno XII
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