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Categories: Musica

Il Principe e la pizzica

La cornice è davvero splendida, il Teatro Regio di Torino, dove è di casa la lirica. Ma questa volta niente Puccini o Verdi o Mozart o Bizet, nessuno dei grandi maestri è il protagonista della serata con una delle sue opere. Nessun soprano, tenore, contralto, baritono o basso a cantare né la grande e famosa orchestra torinese a suonare, perché in scena c’è l’Orchestra Popolare Italiana di Ambrogio Sparagna. L’etnomusicologo di Formia, grande virtuoso dell’organetto diatonico, da più di trenta anni si dedica alle ricerche sulla musica tradizionale dell’Italia centrale e meridionale. La fisarmonica diatonica, meglio conosciuta come organetto o accordeon, si può considerare come il progenitore della fisarmonica ed è uno strumento a mantice, fornito di bottoni, che suona contemporaneamente la melodia e l’accompagnamento. Insieme a zampogne, ciaramelle, viola, violino a tromba, mandola, ghironda, tamburelli, flauti e fisarmonica, oltre a chitarre, contrabbasso, batteria e pianoforte, l’organetto di Sparagna dà vita a una vera e propria orchestra che costituisce un’alta espressione di vitalità culturale, fornendo un grande punto di riferimento del panorama musicale anche al di fuori dei confini nazionali. In questa serata di fine estate, organizzata nell’ambito di MITO SettembreMusica, un amico di vecchia data del musicista laziale sale sul palco nelle vesti di cantante, Francesco De Gregori. Il Principe si dimostra ancora una volta interprete coi fiocchi, sia nei brani popolari come in alcune chicche del suo repertorio, quasi mai suonate dal vivo, forse meno celebri, ma molto adatte a essere messe in gioco, rivisitate nello stile tradizionale di pizzica e taranta. “Vola Vola Vola” diventa così un delizioso viaggio all’indietro nel tempo, molto utile e interessante per l’ascoltatore contemporaneo. De Gregori si esibisce anche in duetti con lo stesso Sparagna e con la cantante campana Maria Nazionale, di Torre Annunziata, dotata di una voce melodiosa. Ma anche altre voci si mettono in luce nella serata, quelle di Raffaello Simeoni, di Anna Rita Colaianni e di Valentina Ferraiuolo. Gran bello spettacolo che raggiunge il culmine con l’esecuzione di “Santa Lucia”, canzone che l’amico Lucio Dalla amava particolarmente e che spesso diceva di “invidiare” a De Gregori, suo compagno di tante avventure musicali. Il pubblico torinese ha gradito ed è stato emozionante vedere tutti in piedi ad applaudire per parecchi minuti tutta la compagine. Arrivederci Principe, presto uscirà il suo nuovo album di inediti, dal titolo Sulla strada.

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

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Mangiafuoco

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