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Categories: Alimentazione

I tempi cambiano

Nel 1997 sulle prime pagine dei giornali fece scalpore un “fattaccio” che coinvolse molti bambini delle scuole elementari di Moncalieri e di Giaveno e studenti universitari di Torino. Furono più di 1500 quelli che ebbero problemi intestinali dovuti molto probabilmente al consumo di una insalata di tonno e mais nella quale furono trovate tracce di “listeria monocytogenes”. Purtroppo non era il primo e non fu l’ultimo caso di “tossinfezione alimentare”. Ho scovato nei miei archivi una lettera successiva a un altro di questi fatti, inviata dall’Anticosaggio a Oreste Del Buono, che la pubblicò nella sua rubrica su La Stampa. La riporto qui di seguito perché mi sembra che possa aiutare a comprendere come cambiano i tempi, e non solo nelle abitudini alimentari di grandi e piccini. «Non ci sono proprio più i bambini di una volta! I bambini di una volta – me, classe 1940, compreso – mangiavano la merenda giocando per terra e quando la merenda cadeva la raccoglievano e continuavano a mangiare. E generavano gli anticorpi. Lo zucchero e la pasta corta erano serviti con il palotto e lo zucchero impacchettato nella carta da zucchero, la pasta lunga era servita con le mani. Ricordo in panetteria delle golosità a forma di pesca con sopra sciroppo rosso e tanto zucchero che attiravano irresistibilmente le mosche. I bambini di adesso mangiano merendine sigillate e si cibano di alimenti che arrivano a loro seguendo cicli controllati. D’inverno non li mandano a scuola a piedi perché fa freddo e durante tutto l’anno li imbottiscono di antibiotici. E crescono senza difese e intossicati. Quando mangiano un germe scappa loro la cacca e quando scappa loro la cacca li portano all’ospedale. Ai bambini buoni di una volta davano la Dolce Euchessina, e quelli cattivi … che spingessero. I bambini di adesso festeggiano con le torte di plastica. Da grandi potranno delinquere impunemente. Non troveranno giudice alcuno che neghi un’infermità mentale a chi è stato cresciuto a torte di plastica!» Correva l’anno 2001, il mese di giugno. Buon mercoledì!

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

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Mangiafuoco

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