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Categories: Sport

… fenomenal Novara

In questi giorni in cui lo sport più seguito dagli italiani è travolto da vicende scandalistiche di scommesse, partite truccate, giocatori sedati e squallide intercettazioni, qualcosa di azzurro compare nel grigiore del panorama del calcio giocato e sono le maglie, la bandiera, del Novara Calcio, che ritorna in serie A dopo 55 anni, mentre purtroppo il “mio” Toro, altrettanto meritatamente, rimane nella serie cadetta. Non mi pare il caso di parlare di “miracolo”. Dietro l’impresa della squadra novarese c’è un progetto ben disegnato e ancora meglio portato avanti e realizzato. Giusto un anno fa mi trovavo a scrivere della sua promozione in serie B, dopo una annata trionfale culminata con la vittoria nel girone A di Lega Pro Prima Divisione, quella che una volta era la serie C. Un progetto voluto da una società seria, guidata da dirigenti seri e portato avanti dagli stessi, anche nei momenti difficili, grazie all’apporto di un allenatore serio, e schivo. Sarà un caso ma in tutto quello che si è sentito, da quando è scoppiato lo scandalo delle partite truccate e delle scommesse mirate, il nome del Novara neppure compare. Nella tranquillità del moderno centro tecnico di Novarello il mister Attilio Tesser e i suoi giocatori hanno continuato ad allenarsi per le ultime partite di spareggio, per raggiungere le già promosse Siena e Atalanta. Allo stato attuale delle cose, se è certo che i novaresi faranno il campionato di serie A, non altrettanto si può dire per le due squadre che si sono classificate ai primi due posti, i cui nomi comparirebbero nelle dichiarazioni dei “pentiti”. Ora è importante che questo progetto, che in due anni ha visto il Novara ottenere due promozioni assolutamente meritate, venga portato avanti con serietà e umiltà, senza smantellare un organico valido che ha bisogno semmai di qualche ritocco per navigare nelle parti tranquille della classifica. Vale la pena ricordare che poco più di venti anni fa il Novara era stato retrocesso tra i dilettanti, nel Campionato Interregionale, dal quale era stato ripescato solo grazie al fallimento di un’altra nobile società piemontese decaduta, la Pro Vercelli. Forza Novara e vediamo di ritrovarci fra un anno, con il Toro, naturalmente in serie A.

Fabrizio Scarpa – 15 giugno 2011
“il Mercoledì” numero 24 anno XVII

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

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Mangiafuoco

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