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Categories: Natura

Emozioni toscane

E’ appena iniziato il mese di giugno, la bella stagione è arrivata portandosi via il freddo, la nebbia e la tristezza, che penetrano fin dentro le ossa. Il clima è dolce, non c’è ancora quel caldo afoso che ci fa sentire appiccicosi, ed è la giornata ideale per fuggire dal caos cittadino e rifugiarsi in mezzo alla natura. Ma dove trovare una natura così ricca da offrire tutto? Mare, verdi colline, montagne, per fare lunghe passeggiate in cerca di ristorantini caratteristici nei piccoli borghi medievali, e gustare i piatti tipici del posto, la mitica “fiorentina” alta quattro dita e del peso di un chilo, il prosciutto toscano tagliato al coltello e l’acqua cotta, una zuppetta a base di funghi, e ammirare uno splendido panorama, sorseggiando qualche bicchiere di vino fresco di cantina. Così decido che la Toscana è proprio ciò che fa per me, sicuramente una delle nostre regioni più belle, dove ogni cosa è un piacere per i nostri sensi, oserei dire un benessere totale. La Toscana mi fa venire in mente una donna affascinante, le dolci colline come i suoi seni rotondi, il rosso delle ciliege la sua bocca, l’aria fresca e pulita come la sua giovinezza, le onde del mare come le sue braccia che mi cullano, il sole come il calore del suo corpo, il profumo dei fiori mi inebria come l’odore della sua pelle. Il silenzio è rotto solo dal cinguettio degli uccellini e qui tutto mi fa dimenticare il resto del mondo, dandomi serenità e ispirandomi poesia, emozioni dolci e forti nello stesso tempo, che mi rimangono dentro e mi fanno capire che la vita è bella e che vale la pena viverla, godendo di queste piccole cose che sono poi le più grandi, che possono sembrare inutili e che invece sono le più importanti e danno la forza di amare e di andare avanti. Tutto questo ispirato, e non solo, da una bellezza locale alla quale con affetto e con amore dedico questo angolo, quasi uno spigolo.

Fabrizio Scarpa – 24 giugno 2009
“il Mercoledì” – numero 25 anno XV

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

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Mangiafuoco

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