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Categories: Animali

Curiosa aMICIzia

Uno dei soliti gruppi di studiosi sempre molto indaffarati, non so quando ne come e neppure ricordo dove l’ho letto, ha stabilito che le capacità del cervello del gatto corrispondono a uno scarso cinque per cento di quello umano. Non mi pare esista una analoga ricerca fatta dai felini, anche se il confronto sarebbe interessante. Comunque, giusto per conoscenza, i cervelli elettronici finora in uso raggiungerebbero circa le capacità feline, fatto abbastanza interessante. Non ho mai nascosto il mio viscerale e smisurato amore per i gatti e per il mondo felino in genere, anche se non credo che mai mi metterò in casa un ghepardo una pantera o una leonessa. Sono esseri incredibilmente armonici, che si muovono delicatamente senza fare rumore, cosa importante per dei cacciatori notturni. Entrati nelle case dell’uomo migliaia di anni fa, si sono presto adattati alle abituditini di quello strano bipede senza peli, mettendosi al suo servizio per cacciare i topi che infestavano le fattorie e le dispense, magari per poter essere loro a rubacchiare qualcosa. Molti non amano i gatti e questo dipende secondo me dal fatto che non li conoscono bene. Inoltre da sempre, soprattutto quelli neri, sono oggetto di assurde credenze, anche se penso che quando un gatto nero attraversa la strada di un umano a rischiare di più sia il quadrupede. Tornando al paragone tra le intelligenze felina e umana mi garba aggiungere che, a giudicare dalle condizioni in cui versa il mondo, forse sarebbe meglio che noi fossimo un poco più come i gatti, ma anche come i cani e gli altri animali. Non c’è posto dove io vada in cui non trovi un “amico gatto”. L’ultimo l’ho conosciuto pochi giorni fa in Toscana, un gatto vicino di balcone che non appena mi sentiva aprire la finestra si sporgeva allungandosi verso di me per scambiare una piacevole dose di coccole. Ho chiesto a chi amabilmente mi ospitava se il micio fosse femmina o maschio e come si chiamasse, ottenendo sempre la stessa cortese risposta: non lo so! Così ho deciso di chiamarlo NONLOSO!

Fabrizio Scarpa – 25 novembre 2009
“il Mercoledì” – numero 43 anno XV

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

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Mangiafuoco

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