Caro (anzi … carissimo!) Professormariomonti, non posso fare a meno di affermare che c’è qualcosa che non mi torna. Sacrifici ne stiamo facendo noi italici, soprattutto chi ormai ha ben poco da sacrificare, eppure il famigerato “spread” non solo non scende ma continua a salire. Ora io non amo particolarmente i cugini francesi ma non posso negare che continuano a darci una lezione dopo l’altra, a cominciare dall’amore patrio che noi neppure conosciamo: loro festeggiano il 14 luglio seriamente abbracciandosi e brindando, noi il 17 marzo lo festeggiamo una volta ogni 150 anni e per quanto riguarda il 2 giugno mi avvalgo della facoltà di non … parlarne. In Francia non hanno le bellezze artistiche e “turistiche” che abbiamo in Italia, ma quello che hanno lo tengono lindo e ordinato e lo sanno valorizzare come fosse chissà che cosa. Ciò che di più mi lascia basito è che, in regolari elezioni, hanno lasciato a casa un Presidente, che faceva comunella con la Cancelliera tedesca, soprattutto nel dire a noi come comportarci, e ne hanno eletto un altro proveniente dall’opposto schieramento (centrosinistra?). Questo nuovo Presidente Hollande, in due mesi scarsi, ne ha già fatte di cotte e di crude (che noi neppure siamo in grado di sognarcele). Vorrei elencartele tutte ma mi manca lo spazio e poi credo che tu ne sia bene al corrente, anche meglio di me. Comunque qualcuna te la voglio rammentare, potesse tornarti utile dandoti lo spunto buono per agire, come si dice, di conserva. Ha abolito totalmente le auto blu e con i circa 340 milioni di euro risparmiati si appresta ad aprire un tot di istituti di ricerca “assumendo” un bel tot di scienziati disoccupati cosi da aumentare competitività e produttività. Sta provvedendo a far assumere come insegnanti nella pubblica istruzione quasi 70.000 laureati disoccupati. Farà avere agevolazioni fiscali alle banche che offriranno crediti agevolati ad aziende che producono merci francesi. E, prendi nota, ha decurtato del 25% lo stipendio a tutti i funzionari governativi, del 32% a tutti i parlamentari e del 40% a quegli alti dirigenti statali che guadagnano cifre da capogiro; evito di dirti, per non infierire, cosa farà con i circa 4 miliardi risparmiati. Per non parlare del resto, non ha toccato il pareggio di bilancio, il suo “spread” è sceso a 101, l’inflazione non è salita e, per la prima volta dopo tre anni, produttività e competitività sono salite. Tutto questo mentre tu stai pensando di accorpare o abolire delle feste perché così si possa lavorare di più. Far lavorare di più chi? Boia faus! Ossequi.
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