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Categories: Politica

Bentornati e … Rossi in rosso!

Bentornati cari lettori, se non dalle vacanze di certo tra le pagine del nostro settimanale. Ci siamo lasciati a fine luglio e sappiamo che molti sono rimasti a casa per meri motivi economici. Il momento non è dei più floridi e la crisi non è andata in ferie, continuando a bussare all’uscio con malevola insistenza. “Fortunatamente” i nostri governanti vegliano su di noi e non avranno difficoltà a trovare una soluzione veloce e sicura. Il nostro Capo del Governo ha fatto pochissime vacanze, continuando a lavorare per il bene dei suoi concittadini che quotidianamente gli dimostrano la loro stima. Ha incontrato importanti rappresentanti di potenze economiche emergenti, pensando anche a stringere rapporti più sereni tra popoli di religioni diverse, secolarmente contrapposte. Purtroppo nemici interni minano la serenità e frenano l’evoluzione del nostro paese. Ma è risaputo, così è sempre stato, chi “si dà da fare” non può non essere criticato.
Agosto è un mese che passa più veloce della luce, chi non parte entra in una sorta di “coma estivo”, e (forse) si chiude in casa, con riserve di cibo e lampade abbronzanti, per poi raccontare di essere stato nel più bello dei “chissàdove”. In questo mese passano inosservate molte ricorrenze importanti. Tra il 6 e il 9 agosto 1945 due bombardieri americani sganciavano due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki: 370.000 vittime, quasi tutte tra la popolazione civile. Così 65 anni fa il Giappone veniva sconfitto e finiva di fatto la Seconda Guerra Mondiale.
Il 27 agosto 1950, in una stanza dell’albergo Roma di Torino, a soli 42 anni, Cesare Pavese metteva fine alla sua vita, lasciando splendide pagine scritte in un italiano esemplare.
Più vicino a noi, un paio di settimane fa, Valentino Rossi ha sancito ufficialmente il suo passaggio alla Ducati, e questa è una gran bella notizia, perché vedere il “Dottore” correre sulla rossa moto italiana a me personalmente fa un “tanticchio” sognare.
Non credete troppo ad alcune delle cose scritte nella prima parte di questo angolo, se un poco avete imparato a conoscere Mangiafuoco.

Fabrizio Scarpa – 1 settembre 2010
“il Mercoledì” – numero 31 anno XVI

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

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Mangiafuoco

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