AMP Below header

Testo AMP Below header

Categories: Medicina

Basta un poco di …

Mai come in questo momento sono in tanti ad avere bisogno di addolcirsi un “pochetto”. In tutti i settori, nella politica, nell’economia, nel sociale, pure nello sport, i toni sono esageratamente elevati, tendenti all’insulto piuttosto che al dialogo. Un ottimo rimedio contro la rabbia facile da sempre sono lo zucchero e i cibi dolci che lo contengono. Spesso la mia attenzione va ai ricercatori che, in ogni parte del mondo, spendono il loro tempo nel tentare di migliorare la qualità della vita, ma anche a quelli che lavorano a scoperte “curiose”. Questa volta sono gli amici della Ohio State University che hanno provato che assumere una bevanda dolce, o mangiare un dolcetto o un po’ di cioccolata, calma gli animi infuocati. Non è la scoperta dell’acqua calda, né un aiuto al mercato dei dolciumi! I nostri dottori hanno fatto bere a un certo numero di volontari una semplice limonata con zucchero, ad altri la stessa bevanda edulcorata con sostituti chimici dello zucchero, poi li hanno sottoposti a forti provocazioni. Quelli che avevano assunto zucchero naturale hanno reagito con molta meno aggressività rispetto agli altri. Tutto merito del glucosio: «Evitare gli impulsi aggressivi coinvolge il controllo di sé, cosa che richiede un sacco di energia. Il glucosio, un tipo di zucchero semplice che si trova nel sangue, fornisce energia al cervello. Bere la limonata zuccherata ha contribuito a fornire quella a breve termine necessaria per evitare lo scontro con gli altri». Quando tutto ci gira storto è bene prendere la vita con più dolcezza, mettere da parte la rabbia, che contribuisce solo a far venire il mal di fegato, e consolarci con un dolce, lasciando chi ci ha fatto arrabbiare con l’amaro in bocca. Mary Poppins cantava: “basta un poco di zucchero e la pillola va giù …”. Era un tantino maga e il suo consiglio, con moderazione, credo proprio che vada seguito, anche da chi soffre di diabete, e lo dicono pure i medici. Non si deve far mancare al cervello il suo carburante principale.

Fabrizio Scarpa – 26 gennaio 2010
“il Mercoledì” numero 4 anno VII

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

Share
Published by
Mangiafuoco

Recent Posts

Ciao, semplicemente ciao!

Ciao, un saluto universale, un saluto che ha un'origine più complessa e antica di quanto…

8 anni ago

Con ruote infuocate alla meta

Il 24 settembre 1848 veniva inaugurata la tratta ferroviaria Torino-Moncalieri, 8 chilometri di binari che…

8 anni ago

Un sogno infranto?

La scorsa settimana abbiamo visto come il centenario della nascita del Cavalier Mario Turatti, fondatore…

8 anni ago

Cento anni di ingratitudine

Il 17 settembre 1918 nasceva a Torino Mario Turatti. Alla fine degli anni quaranta fonderà…

8 anni ago

L’artista non conta, conta solo la sua arte!

Qualcuno ha scritto che sarebbe scomparso da 40 anni e non da 20, perché Lucio…

8 anni ago

Un agosto tremendo

Ci siamo lasciati il primo di agosto con la promessa di rivederci a settembre. Settembre…

8 anni ago