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Categories: Costume

Volare … dietro ai sogni

“Penso che un sogno così non ritorni mai più, … e incominciavo a volare nel cielo infinito …”: così cantava il mai dimenticato Domenico Modugno più di mezzo secolo fa. Lo so, state pensando: “Mangiafuoco è un nostalgico impenitente, che incomincia sovente i suoi angoli con i versi di una canzone”. Come diceva un bimbo Amico mio è la vera, verissima verità. Del resto ammetterete che alcune canzoni ci sono entrate dentro e sono diventate la colonna sonora della nostra vita, dei nostri sogni. E a proposito di sogni, oltre a quelli che facciamo dormendo e che spesso non ricordiamo, ci sono anche quelli che facciamo a occhi aperti, magari perché veniamo ispirati dalla vista di qualcosa o dai versi di una canzone o da tutte le due cose insieme, come nel caso che vi sto per narrare. Tutti i giorni, alla stessa ora, nel tardo pomeriggio, attraverso le sbarre di una delle mie finestre (non sono in carcere, semplicemente abito al piano rialzato), vedo passare un aereo. Una sera, in questo periodo dell’anno il buio arriva presto, ne noto il lampeggiare delle luci proprio mentre la radio trasmette “Nel blu dipinto di blu”, meglio conosciuta come “Volare”. Mi garba pensare che sia appena decollato e su quell’aereo parte anche la mia fantasia. Immagino un lungo viaggio verso terre che non conosco e che probabilmente mai conoscerò. Forse in paesi caldi, dove il mare è più trasparente dell’aria (purtroppo inquinata) che circonda le nostre città, dove i delfini mi si avvicinano per giocare e per comunicare e i pesci mi sfiorano tranquilli e molto incuriositi dalla strana creatura che galleggia assai goffamente accanto a loro. O magari nelle terre delle nevi perenni, dove (non solo) la leggenda vuole che sia nato e ancora abiti Babbo Natale, che in questi giorni deve essere molto indaffarato a preparare i doni per tutti i bambini del mondo, mentre qualcuno provvede a revisionare la sua slitta e a curare particolarmente le renne che da secoli la trainano. E poi …, continuate voi, fa bene sognare, oggi più che mai!

Fabrizio Scarpa – 9 dicembre 2009
“il Mercoledì” – numero 45 anno XV

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

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Mangiafuoco
Tags: SogniViaggi

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