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Categories: Costume

Raccolta differenziata …

Poi si dice che fumare fa male! Non entro nel merito degli effetti nocivi del tabacco, molto bene espressi sui pacchetti di sigarette, sigari e tabacco da pipa, ma vi racconto come andrebbe smaltito correttamente un pacchetto di sigarette dopo l’uso, cicche e cenere comprese. L’involucro trasparente esterno andrebbe nell’apposito contenitore corrispondente al materiale di cui è fatto (ma sarà plastica o carta trasparente?), il pacchetto, morbido o rigido che sia, nella carta da riciclare, il foglio interno, che protegge i cilindretti ripieni di tabacco, probabilmente in quello del metallo, anche se in realtà esso è formato da due strati sottili uniti fra di loro, uno di stagnola e l’altro di carta, infine la cicca con la sua cenere nel Residuo Solido Urbano. Insomma seguire queste regole di smaltimento potrebbe alla lunga portarci a una permanenza in un repartino per la cura delle malattie nervose. Regole che, per quanto molti Comuni si sforzino di chiarire, restano comunque difficili da interpretare. Questa estate, girando per la nostra penisola, mi sono fatto un’idea del significato di Raccolta Differenziata. Infatti, “paese che vai, raccolta che trovi”, praticamente nessuno usa lo stesso sistema, a cominciare dal colore dei bidoni (quelli della carta talora sono gialli talora sono blu sovente sono bianchi) per finire ai materiali che in essi vanno introdotti, ammesso che riusciamo a capire di cosa esattamente siano composti: occorrerebbe una laurea in chimica per conoscere i polimeri contenuti nei vari tipi di plastica! Qui in Piemonte i tetrapak, del latte o dei succhi di frutta o di che altro, nonostante spesso dotati di tappo di plastica, vanno con la carta, mentre in Toscana finiscono insieme al vetro e al metallo, metallo che qui da noi sta con la plastica. Considerando che ciascuno di noi produce (da una statistica del 2006) circa un chilo e mezzo di rifiuti al giorno, che vengono a fare mezza tonnellata all’anno, la Raccolta Differenziata, per essere fatta per bene, avrebbe bisogno di molto tempo e di continui corsi di aggiornamento da parte degli utenti. Neanche a parlarne di pensare a qualcosa che possa semplificare il tutto alla fonte! Che differenziata voglia solo dire che ognuno fa in modo differente?

Fabrizio Scarpa – 7 ottobre 2009
“il Mercoledì” – numero 36 anno XV

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

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Mangiafuoco

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