AMP Below header

Testo AMP Below header

Categories: Teatro

L’abbandono del corpo…

Lo ricordavo tra il 1964 e il 1968 (allora le reti televisive erano due con il secondo canale nato il 4 novembre 1961) nella fortunata serie televisiva “Le inchieste del commissario Maigret” dove, accanto al mai dimenticato Gino Cervi, interpretava la parte dell’ispettore Lucas. L’ho ritrovato qualche sera fa al Teatro Erba di Torino, dove ha portato in scena “La fine è il mio inizio”, dal libro in cui Tiziano Terzani racconta al figlio Folco la storia della sua famiglia e il grande viaggio della vita. Sto parlando di Mario Maranzana, fanciullo triestino del 1930, che insieme a Folco Terzani ha curato la riduzione teatrale di questo testo, pubblicato nel 2006, due anni dopo la morte del giornalista e scrittore fiorentino, che amava dire: “la mia vita è stata un giro di giostra, sono stato incredibilmente fortunato e sono cambiato tantissimo”. Fondamentali per Terzani l’incontro con la moglie Angela Staude, per quarantasette anni sua fedele compagna e mamma di Folco e Saskia, e l’Asia, continente dalle mille facce, dove passerà gran parte della sua vita e che ne segnerà profondamente la carriera professionale. Maranzana, con una interpretazione molto naturale, stabilisce un contatto tra interprete e personaggio ben oltre la finzione scenica, il tutto impreziosito dalla incredibile somiglianza fisica all’ascetico scrittore toscano, e con precisione quasi geometrica sottolinea i punti cardine della esistenza di un uomo che, sapendosi affetto da un male incurabile, si avvicina con grande serenità non tanto alla morte quanto “ad abbandonare il suo corpo terreno”. Libro assolutamente da leggere e spettacolo possibilmente da vedere.

Fabrizio Scarpa – 5 marzo 2008
“il Mercoledì” numero 9 anno XIV

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

Share
Published by
Mangiafuoco

Recent Posts

Ciao, semplicemente ciao!

Ciao, un saluto universale, un saluto che ha un'origine più complessa e antica di quanto…

8 anni ago

Con ruote infuocate alla meta

Il 24 settembre 1848 veniva inaugurata la tratta ferroviaria Torino-Moncalieri, 8 chilometri di binari che…

8 anni ago

Un sogno infranto?

La scorsa settimana abbiamo visto come il centenario della nascita del Cavalier Mario Turatti, fondatore…

8 anni ago

Cento anni di ingratitudine

Il 17 settembre 1918 nasceva a Torino Mario Turatti. Alla fine degli anni quaranta fonderà…

8 anni ago

L’artista non conta, conta solo la sua arte!

Qualcuno ha scritto che sarebbe scomparso da 40 anni e non da 20, perché Lucio…

8 anni ago

Un agosto tremendo

Ci siamo lasciati il primo di agosto con la promessa di rivederci a settembre. Settembre…

8 anni ago