Questa fotografia, scattata nella prima metà degli anni ’50 dell’ultimo secolo dell’altro millennio, ritrae un ragazzo e un bambino, due fratelli amici ma anche due amici fraterni, che forse qualcuno dei lettori più affezionati potrebbe riconoscere. La Seconda Guerra Mondiale era finita da meno di dieci anni, quindi sono passati più di sessantanni dal momento in cui venne fatto il ritratto a questi due oggi diversamente giovani, dei quali non citerò i nomi, per rispettare la privacy. Mi preme invece ricordare il nome di colui che scattò e firmò questa immagine: Gustavo Rondolotto (1902-1983), grande fotografo moncalierese, di origini biellesi, mai dimenticato ma mai sufficientemente ricordato. Aveva lo studio nella Piazza Maggiore, al primo piano di quel bel palazzo antico, proprio sopra a dove da tanti anni c’è una delle numerose ottime macellerie di Moncalieri. Un impegno che prendo, con me stesso e con i lettori, è quello di raccontare presto di Rondolotto, che tanti moncalieresi (e non solo) e tanta Moncalieri ha raccontato con le sue immagini.
Fabrizio Scarpa – 29 gennaio 2014 “il Mercoledì” n° 4 anno XX
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