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Categories: Sport

Indulgenza plenaria

Ci risiamo signori miei! Il mondo del calcio italiano è in pieno subbuglio a causa di un nuovo scandalo: partite vendute (o comprate) per favorire le scommesse. Tutti i campionati sono terminati ma ancora non si sa come saranno composte le varie categorie o quanti saranno i punti di penalizzazione che verranno comminati dalla giustizia sportiva alle società coinvolte dai traffici di giocatori di loro appartenenza. Le cronache dei “media” (parola latina che come si scrive così pronuncia, quindi media e non “midia”!!!) fino a qualche giorno fa erano zeppe di notizie sui vari movimenti loschi, poi all’improvviso tutto è andato lentamente a sfumare perché …? Perché sono iniziati i Campionati Europei di Calcio e la Nazionale è partita per una (quasi) Crociata con un imperativo: VINCERE! Vincere per far dimenticare (quasi) tutto e (tentare di) ottenere una “indulgenza plenaria”. Sembra un caso ma nei momenti più bui del calcio italiano vengono fuori le imprese più eclatanti. Vedremo se sarà così anche questa volta ed eventualmente ne riparleremo. In questa annata che ha visto venire a galla molto marciume non è giusto dimenticare né sottovalutare i trionfi di squadre piemontesi in tutte e quattro le principali categorie. In serie A la Vecchia Signora Juventus ha conquistato il 28° scudetto, anche se continua a rivendicarne altri due, uno revocato e l’altro assegnato d’ufficio all’Inter per il famoso “scandalo Moggi”. Il mio amato Toro è tornato in serie A dopo tre anni, al termine di un campionato che lo ha visto sempre in testa ma arrivare al secondo posto, preceduto per differenza reti da un Pescara roboante guidato dal fantasioso tecnico polacco Zeman. Dopo 64 (sessantaquattro!) anni ritorna in serie B la Pro Vercelli, con una storia recente avventurosa, vissuta tra fallimenti e fusioni, ma con alle spalle un passato glorioso con ben sette scudetti conquistati nella massima serie, tra il 1908 e il 1922. Vercelli ritroverà Novara nella serie cadetta e saranno derby incandescenti. Ultima ma non meno importante è la promozione in Prima Divisione, chiamata anche C1, del Cuneo, e qui una riga in più se le meritano due protagonisti di questo grande successo, l’allenatore Ezio Rossi e l’attaccante Enrico Fantini, per il loro indimenticato passato granata. Il resto non lo è ancora ma sarà presto storia.

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

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Mangiafuoco

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