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Categories: Alimentazione

Frutta e verdura a piacere

La fantasia umana non ha proprio limiti, anche a costo di rasentare la follia. Una follia bonaria nel nostro caso, ma pur sempre follia. Non so se ricordate quando qualche anno fa i giapponesi misero sul mercato le angurie quadrate, o meglio cubiche, create appositamente per stare più “comode” negli scaffali, stesso gusto e stessa sostanza delle tradizionali sorelle tonde o del classico cocomero dalla forma allungata. Non so quanto successo abbiano avuto, personalmente non mi è mai capitato di vederle e tanto meno di assaggiarle. Sembra comunque che i nostri amici orientali avessero rubacchiato l’idea ad un agricoltore di un paesino del cremonese, che dopo avere studiato, quasi venti anni fa, il modo per far nascere il succoso frutto in forma quadra, così da poterlo stipare meglio nel suo furgone, non era riuscito per il solito cavillo burocratico a depositarne il brevetto. Ancora oggi pare sia aperta la questione con i coltivatori di angurie del Sol Lavante e non ci è nota la situazione attuale della intricata questione, salvo il fatto che nel frattempo l’incontenibile genialità dell’imprenditore cremonese abbia prodotto frutti triangolari, o a forma di cuore. E non finisce qui, giacché a una fantomatica fiera dell’agricoltura ad alta tecnologia, che tutti gli anni si tiene a Tel Aviv, nello stato di Israele, sono stati presentati vari tipi di verdura e di frutta di colore e forma personalizzata secondo il gusto dei consumatori. Nel piccolo stato europeo/mediorientale, nonostante l’arido deserto e il clima apparentemente ostile, già viene coltivato di tutto e di più, dal pompelmo alla banana, dal dattero a tanti altri tipi di frutta o di verdura. Ma la ricerca prosegue, nel trionfo degli organismi geneticamente modificati: via libera alle angurie, ancora loro, di tutte le taglie e le misure, piccole così da poter soddisfare le necessità di chi vive da solo o enormi per le grandi famiglie; o ad uno strano frutto che sembra un limone ma ha la polpa come quella di una prugna; e poi il sedano-zucchina, il peperoncino arancione, il peperone a forma di stella, gli asparagi bianchi, ottimi anche a crudo, gli spinaci nani, i mini broccoli, e (udite, udite!) le melanzane senza semi o quelle a basso assorbimento di olio durante la frittura. Il tutto naturalmente viene fatto nel grande rispetto per le proprietà nutritive e con la massima attenzione alla (ricca) presenza di vitamine. C’è chi ci pensa e non sta con le mani in mano, non se ne poteva fare a meno! O no?

Fabrizio Scarpa – 3 luglio 2013 “il Mercoledì” numero 26 anno XIX

Mangiafuoco

Fabrizio Scarpa, di origine veneziana, nato a Torino in un giorno di maggio in cui i prati erano rossi di papaveri, giusto nel mezzo dell'ultimo secolo dello scorso millennio, poco prima dell'ora di pranzo, appena in tempo per mettersi a tavola. VECCHIO CUORE GRANATA (Toro ora e per sempre).

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