Bene, ottimo lavoro! Il Laboratorio Teatrale di Cambiano ha messo a segno un magnifico colpo, organizzando, in occasione dei 15 anni dalla morte di Fabrizio De André, le due serate Evento FDA. Il 10 gennaio è toccato agli Alternativa rendere omaggio al grande Faber con una trentina di canzoni. Sotto la guida di Gianni Ripoli, alla batteria, si sono esibiti sul palco Carmelo Contino, basso e flauto, Fabrizio Boggero, chitarra acustica e chitarra elettrica, Francesco Mollo, tastiere, Giovanni Papagna, voce chitarra e armonica a bocca, oltre al piccolo Giuseppe Mollo, percussionista di sicuro avvenire, e alla bella voce di Erika Papagna. I “ragazzi” del gruppo suonano insieme da parecchi lustri, dimostrano affiatamento e si sono amalgamati subito con i nuovi entrati. Bravo il cantante che ha saputo dare una impronta personale a tutti i brani interpretati, ma un bravo va a tutti per l’emozione che hanno dato. L’11 di gennaio, anniversario della morte di Faber, una compagnia ospite della stagione cambianese ha presentato un testo scritto (e interpretato) nel 2008 da tre ragazzi diplomati alla Civica Accademia di Arte Drammatica di Udine, Gabriele Di Luca Massimiliano Setti e Luca Stano, testo patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André e trasmesso sulle reti RAI nella rassegna Palco e Retropalco, che narra di un sequestro tentato da “tre amici da sempre” nei giorni in cui l’Anonima Sarda sequestrò Fabrizio De André e Dori Ghezzi. NUVOLE BAROCCHE, una storia sbagliata (1979: l’estate calda dei grandi sequestri) è stata portata sul palco del Comunale dai mAtti UNICI, gruppo di Arignano, parte integrante dell’associazione Acta Teatrandi. Ottimi gli interpreti, Marco Stracquadaneo (Beppe), Eugenio Gradabosco (Nico), Vito Jr Battista (Pier), anche regista e Cristina Giorgetti (anche l’occhio vuole la sua parte!) affascinante e brava, alla quale ricordo che non esistono piccole parti ma piccoli attori, e non è certo il caso suo. La messa in scena è stata resa più accattivante rispetto all’originale dall’introduzione della musica dal vivo, eseguita dai Versione Acustica (Nicola Battista, chitarra e voce – Fabrizio Masera, basso – Samuele Sommacal, tastiere – Fulvio Sommacal, percussioni), che molto bene ne hanno sottolineato le fasi salienti con alcune canzoni di De André. Alle luci e alla fonica ha portato l’importante contributo Chiara Zappavigna. Il pubblico molto numeroso ha assai gradito. Altro ci sarebbe da dire, ma qui mi fermo.
Fabrizio Scarpa – 15 gennaio 2014 “il Mercoledì” n° 2 anno XX
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