Con grande piacere ospito questa settimana un “amico di tastiera” (una volta si diceva amico di penna), tifoso interista e quindi doppiamente amico, giacché nemico di miei nemici, Maurizio Nisi, barese di nascita e torinese da sempre. Grazie Maurizio per questa storia in cui la fantasia sembra superare la realtà, ma anche no. Se qualcuno avesse una storia curiosa in fondo a un cassetto me la può inviare all’indirizzo langolodimangiafuoco@alice.it, sarò lieto di prestare la giusta attenzione.

«Il mio amico Gigi è un grande appassionato di calcio. Da qualche anno è fidanzato con una tipa che ha conosciuto allo stadio e che ama il calcio persino più di lui. Quando si sono incontrati è stato come un gol segnato subito, nei primi minuti di gioco. Lui ha cominciato a fare il pressing alto, lei ha opposto una debole difesa, poi si è arresa volentieri. I loro primi mesi insieme sono scivolati via alla grande, i due hanno imparato benissimo il gioco di coppia, come Milito ed Eto’o ai tempi del triplete. Lui faceva attenzione a non finire mai in fuorigioco, contrariandola in qualcosa o peccando di superficialità; lei ne assecondava l’estro e finalizzava con grande entusiasmo tutte le sue iniziative. Tanti i bei gol segnati insieme: un viaggio romantico a Firenze, una casa affittata insieme, l’adozione di un bellissimo cagnolino preso in un canile. Poi, all’improvviso, un po’ di crisi. L’intesa di coppia si è un po’ arrugginita, lui ha cominciato ad essere troppo individualista, non le passava più la palla. Il giovedì la squadra di calcetto, tanto per rimanere in tema, il sabato le riunioni con gli amici della pesca, in cui le donne erano categoricamente escluse, il lunedì il cineforum con i colleghi di ufficio. Lei si è sentita sola, abbandonata,come Palacio nell’attuale attacco dell’Inter, e ha cominciato a valutare l’idea di un trasferimento, ovvero ritornarsene a vivere per conto suo. Lui però ha capito in tempo che stava sbagliando, ha cominciato a dribblare i troppi impegni che aveva e si è salvato in corner, con un altro viaggio romantico a Parigi, dove i due sono andati anche a vedersi Ibrahimovic, il campione preferito da entrambi. Ora sulla coppia è tornato il sereno e si sbaciucchiano più di Icardi e Wanda Nara. L’intesa va così bene che stanno valutando l’idea di aggiungere un figlio alla loro felicità e diventare un bel triplete. Per adesso il gol non è ancora arrivato ma si sa che le partite sono lunghe e le puoi sbloccare da un momento all’altro, basta giocare bene e crederci sempre. Buona partita, pardon, buon tutto, a tutti!»

“il Mercoledì” n° 3 anno XX – 22 gennaio 2014

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